Negli ultimi anni l’industria automobilistica ha accelerato con decisione verso l’elettrificazione, ma non tutti i marchi stanno seguendo lo stesso ritmo.
Nel segmento delle supercar, dove emozione di guida, prestazioni e identità del brand contano quanto – se non più – della tecnologia, la transizione sta incontrando qualche ostacolo in più.
È in questo contesto che arriva una notizia destinata a far discutere: Lamborghini avrebbe deciso di cancellare il progetto della sua prima supercar completamente elettrica, un modello che avrebbe dovuto rappresentare uno dei passaggi più importanti nella trasformazione del marchio di Sant’Agata Bolognese.
La decisione non sarebbe arrivata all’improvviso, ma al termine di mesi di analisi interne e di confronto con il mercato. E il motivo principale sembra essere molto semplice: la domanda non è ancora pronta.
Il progetto della Lanzador e la svolta inattesa
Quando nel 2023 Lamborghini presentò il concept Lanzador, l’idea era chiara. Il marchio voleva entrare nell’era dell’elettrico con una vettura radicale, definita come una “Ultra GT” capace di superare i 1.300 cavalli, pensata per un debutto commerciale attorno al 2029.
Il progetto rappresentava una svolta importante per il marchio. Non solo perché sarebbe stata la prima Lamborghini completamente elettrica, ma anche perché avrebbe segnato un cambio di paradigma in un brand storicamente legato ai motori aspirati e alle architetture ad altissime prestazioni.
Secondo diverse ricostruzioni emerse negli ultimi mesi, però, il progetto sarebbe stato accantonato alla fine del 2025, dopo oltre un anno di analisi sui dati di mercato e sul reale interesse dei clienti.
Le parole del CEO Stephan Winkelmann
A chiarire la posizione del marchio è stato direttamente Stephan Winkelmann, amministratore delegato di Lamborghini, che ha affrontato il tema senza troppi giri di parole.
Secondo il manager, investire massicciamente in una supercar completamente elettrica quando il pubblico del marchio non è ancora pronto rappresenterebbe un rischio finanziario significativo. In alcune dichiarazioni riportate da diversi media internazionali, Winkelmann ha definito le auto elettriche nel segmento delle supercar quasi come un “hobby costoso” con una domanda ancora molto limitata.
Il punto centrale riguarda proprio il comportamento dei clienti Lamborghini, che continuano a privilegiare motori potenti, emozione sonora e prestazioni tradizionali, elementi che fanno parte dell’identità del marchio da oltre sessant’anni.
I clienti preferiscono ancora motori tradizionali
Il segmento delle supercar segue logiche molto diverse rispetto al mercato automobilistico di massa. Chi acquista vetture di questo tipo non cerca solo tecnologia o sostenibilità, ma soprattutto esperienza di guida, carattere meccanico e coinvolgimento emotivo.
Ed è proprio su questo terreno che l’elettrico fatica ancora a convincere una parte importante della clientela di fascia altissima.
Secondo le valutazioni interne del marchio, molti clienti Lamborghini continuano a preferire motori termici ad alte prestazioni o soluzioni ibride, considerate oggi un compromesso più convincente tra innovazione tecnologica e identità del brand.
Non a caso Lamborghini ha già avviato una strategia di elettrificazione progressiva che passa prima dall’ibrido. Modelli come Revuelto e Urus plug-in hybrid rappresentano il primo passo di questa trasformazione, mantenendo però al centro la componente meccanica e prestazionale.
L’elettrico resta nel futuro, ma non nel presente
La cancellazione della supercar elettrica non significa necessariamente che Lamborghini abbia abbandonato del tutto questa strada. Piuttosto sembra indicare un cambio di tempistiche, con il marchio intenzionato ad aspettare che il mercato maturi davvero prima di lanciare un modello di questo tipo.
Nel frattempo la strategia del brand appare sempre più orientata verso ibridi ad altissime prestazioni, una soluzione che permette di ridurre le emissioni senza sacrificare le caratteristiche che rendono una Lamborghini immediatamente riconoscibile.
Per un marchio costruito su emozione, design e potenza pura, l’elettrificazione totale richiede probabilmente un equilibrio molto più delicato rispetto a quello necessario per i costruttori generalisti.
Una sfida che riguarda tutte le supercar
Il caso Lamborghini riflette in realtà una discussione più ampia che sta attraversando l’intero mondo delle auto sportive e di lusso. Molti marchi stanno cercando di capire quando e come portare davvero l’elettrico nel segmento delle supercar, senza perdere quella componente emotiva che rappresenta il cuore del prodotto.
Ferrari, Porsche, McLaren e gli altri protagonisti del settore stanno sperimentando approcci diversi, spesso puntando prima sull’ibrido ad alte prestazioni per accompagnare gradualmente la transizione.
Per Lamborghini, almeno per ora, la scelta sembra chiara: l’elettrico arriverà, ma solo quando i clienti lo vorranno davvero. E nel mondo delle supercar, il desiderio del cliente continua a essere il motore più potente di tutti.